Chi sono

Utente: lordofsorrow
Sono anni che provo a dare una risposta sensata alla domanda chi sono. Per alcuni sono Vanetti , Per altri sono Wappo, Per altri sono Kabir, per altri ancora sono Chaplon per molto ho creduto di essere solo Panda o Cucciolo. In realtà credo siano solo facce dello stesso dado. Ora alcune facce sono scomparse altre si sono sovrapposte e mischiate. Faccio i conti con una realtà che mi sfugge dalle mani, ho sempre creduto all'affermazione:" tutto scorre" ultimamente mi sembra che tutto scivoli e io rimango l'unico fesso fermo, intento a cercare di tenere qualcosa.

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sabato, 22 novembre 2008

De Luca Cinsiglio

Non sono un amante della poesia ma questa la trovo bellissima.

Fai come il lanciatore di coltelli, che tira intorno al corpo.

Scrivi di amore senza nominarlo, la precisione sta nell’evitare.

Distràiti dal vocabolo solenne, già abbuffato,

punta al bordo, costeggia,

il lanciatore dei coltelli tocca da lontano,

l’errore è di raggiungere il bersaglio, la grazia è di mancarlo
postato da: lordofsorrow alle ore 19:01 | link | commenti (1)
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martedì, 04 novembre 2008

Consigli

Dopo gli ultimi avvenimenti è giunta l'ora di finirla. Basta con proteste pacifiche sguarnite. Andateci in pace ma al primo che arriva a rompere i maroni fategli vedere che siete preparati. Gonfiateli come dei  pajoli. Suonarne 1 per educarne 100. Non sto scherzando ci vuole durezza. Vedere i pulotti fiancheggiare sta gente mi ha fatto salire una rabbia incredibile. State attenti che a questi infami non gli frega se siete armati o no vengono e vi sprangano uguale. E poi vi fanno passare anche per colpevoli. Preparatevi.

postato da: lordofsorrow alle ore 22:34 | link | commenti
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Assurdo

da www.repubblica.it

Pubblichiamo la testimonianza di Elena, professoressa precaria di tedesco. Elena (il cognome ci è noto) era in piazza Navona la mattina degli scontri e ha assistito all'intero svolgimento della contestata vicenda.

Sono arrivata a Piazza Navona verso le 10.00. La zona era presieduta da numerosa polizia e altrettanto numerosi carabinieri, Corso Rinascimento era inaccessibile.

La piazza era piena di ragazzini intorno ai 15 anni. Moltissimi erano pigiati nella stradina della Corsia Agonale che sta proprio davanti a Palazzo Madama. Sembrava di essere su un autobus all'ora di punta.

Mi sono messa tra una panchina di marmo e un lampione, guardando il Senato; davanti a me, di lato a sinistra, il camion dei Cobas, che erano lì come annunciato.

Non mi piaceva l'atmosfera, gli slogan che sentivo erano privi della freschezza delle ultime manifestazioni.

Alla mia destra vedevo un camioncino bianco che cercava di arrivare proprio alla fine di Corsia Agonale. Sul tetto del camioncino bianco c'erano ragazzi più grandi. Non studenti medi, alcuni sui trenta. Avevano il microfono e molti di loro videocamere. Ricordo perfettamente una biondina, giovanissima, che filmava tutto. Voci rauche e dure. Occhiali a specchio.

Dall'altro camion qualcuno improvvisamente ha urlato che stavano caricando. Ho pensato: "La polizia" e ho cercato di calmare le ragazzine che erano intorno a me, dicendo loro di non mettersi a correre, che si sarebbero fatte male. Non mi hanno (giustamente) dato retta e mi hanno scaraventato, cadendomi addosso e in parte calpestandomi, sulla panchina.


Liberata dai corpi che mi stavano addosso, mi sono alzata e li ho visti schizzare intorno a me: ragazzi con il viso coperto e scoperto che con cinghie e fibbie di ferro picchiavano chiunque capitasse loro a tiro. Alcuni di loro usavano i caschi. Ho visto un ragazzo a terra preso a pugni e calci da un gruppo. L'ho visto riuscire ad alzarsi e scappare con il sangue che gli colava dal viso, mentre continuavano a prenderlo a cinghiate. Tremavo come una foglia. Ho iniziato a urlare di smetterla. Vicino a me un'altra signora, mia coetanea, chiedeva chi fossero quei picchiatori.
Ho urlato: "Ma dov'è la polizia? Stanno picchiando dei bambini!!".

Dopo è tornata una calma strana. Me ne sarei voluta andare, ma vedendo solo sparuti adulti in quella piazza di adolescenti, non me la sentivo: se dal camioncino bianco avessero attaccato di nuovo, almeno un paio di adulti avrebbero dovuto provare a fermarli.

Gli aggrediti, soprattutto le ragazzine, avrebbero voluto mandarli via. Ho cercato per quello che potevo di calmarle. Avevo paura, per loro e per me: i ragazzotti del camioncino ci avrebbero massacrati.

Così è trascorsa un'ora. Surreale. Dal camioncino bianco venivano slogan pesanti, volgari. Mi chiedevo: "Come è possibile che restino qui, che nessuno faccia nulla?"

Davanti a me un via-vai particolare: alcuni signori in giacca e cravatta, cinquantenni, uno dei quali con difficoltà di deambulazione e accompagnato da una signora elegante, in pantaloni, completo scuro, provenendo dalla sinistra della piazza, andavano dai ragazzi del camioncino e parlavano con loro. Il signore e la signora mi saranno passati davanti almeno tre volte. Poi ne sono arrivati una decina, in processione, vestiti sportivi, tra i quaranta e i cinquanta. Avevano walkie-talkie. Hanno parlato con i giovanotti del camioncino bianco e poi se ne sono andati.
"Ho visto quelli del camion bianco aggredire e picchiare i ragazzini"

Uno studente ferito soccorso da una prof


Dopo poco è arrivata un'autombulanza vuota, dalla destra della piazza, che si è messa dietro il camioncino bianco, che piano piano è partito e, superando il camion dei Cobas, se ne è andato, seguito da una trentina di ragazzi che urlavano. Dietro di loro l'autombulanza vuota.

Ho pensato: "Finalmente se ne vanno, scortati". Mi sono diretta verso Corso Vittorio Emanuele per tornare a casa e ho visto arrivare un corteo. In soccorso dei picchiati di prima, ho pensato. Ho urlato: "Quei violenti se ne sono andati!!". Ma poi da lontano ho visto che non erano stati mandati via del tutto. Erano stati solo spostati dall'altro lato della piazza.
Cosa è successo dopo è noto.

Mi chiedo:
- Come è stato possibile che in Piazza Navona, piena di ragazzini e ragazzine pacifiche, sia un camioncino pieno di bastoni e spranghe? Perché la polizia che pure aveva blindato la zona non ha controllato?

- Perché le forze dell'ordine non sono intervenute mentre degli adolescenti inermi venivano picchiati da energumeni con cinghie e caschi?

- Chi era il signore in giacca e cravatta con un evidente problema di deambulazione, accompagnato da signora in completo scuro, che più volte e per lungo tempo si è intrattenuto con i giovani del camioncino bianco?

- Chi erano gli altri signori, vestiti sempre con giacca e cravatta, che pure hanno conversato con loro?

- Chi erano i signori con i walkie-talkie?

- Perché è stata mandata un'autombulanza in piazza per scortare il camioncino bianco e i giovani che stavano nelle sue immediate vicinanze, ma alla fine non è stato fatto uscire del tutto?
postato da: lordofsorrow alle ore 22:24 | link | commenti
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Una Buona Notizia

Ecco forse una buona notizia c'è http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/politica/partito-democratico-21/binetti-processo/binetti-processo.html

La Binetti (che con un partito riformista a parere mio non ha niente da condividere) rischia di essere cacciata dal PD. Mi auguro succeda. Non che questo mi invoglierà ad iscrivermici ma perchè potrebbe essere il primo passo di molti a seguire per fare in modo che la gente che vuole un alternativa al centro destra possa iniziare a riconoscersi in qualcosa. Non solo nell'antiberlusconismo (cosa che ha creato mostri come Prodi) ma in un alternativa progressista e liberale (Non Liberista)

postato da: lordofsorrow alle ore 22:09 | link | commenti
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Non cambierà nulla

Io alla fine credo che non cambierà nulla.

Il premier uscente israeliano Ehud Olmert ha avuto oggi calde espressioni di elogio per il sostegno dato a Israele dal presidente George W. Bush e si è detto certo che anche il prossimo inquilino alla Casa Bianca, sia esso il repubblicano John McCain o il democratico Barack Obama, resterà un forte amico di Israele.

La partecipazione degli Stati Uniti alle missioni della Nato in Afghanistan e Kosovo non cambierà, chiunque sarà il nuovo Presidente americano. Ne è convinto il segretario generale della Nato, Jaap de Hoop Scheffer. "Indipendentemente da chi sarà il vincitore delle elezioni, non mi aspetto alcun cambiamento in merito alla politica degli Stati Uniti sull'Afghanistan e il Kosovo", ha dichiarato da Pristina.

Anche se io temo che il prossimo paese dell'asse del male si trovi in Sud America dove credo che entro i prossimi 10 anni gli Usa Faranno Un mare di maialate incalcolabile.

I Sandinisti chi li ricorda ?

postato da: lordofsorrow alle ore 21:34 | link | commenti
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